Scorgo la azione innevata, grandi alberi candidi illuminati dalla satellite piena.

Scorgo la azione innevata, grandi alberi candidi illuminati dalla satellite piena.

Un fiaccola al soffitto consente ai secondini di vedermi-spiarmi per un minuscolo apertura praticato nella entrata. Sono diviso da tutti quelli affinché potrebbero sostenermi nella combattimento attraverso la grazia. È nativo e in i forzati della arbitrio negata, tradita.

Vola una farfalla, nera. Non sono più solo. Eccomi nella inquietudine, la cameretta è divenuta intensamente opaca. Inabissato nel ventre ghiacciato di un carcere il mio popolarità, Prometeo, è inciso nel ghiaccio, a un lampo prolungato incatenato la mi corpo si dissolve in singolo moltitudine di farfalle nere per ceto di attraversare emozioni intersiderali , però incapaci di attraversare le muraglia del gattabuia di gelato ove lontano dalla trapasso si muore per una barbarie chiomata piuttosto alta di ciascuno mese lunare invece la differenza in mezzo a fine e persona con qualunque circostanza viene carbonizzata.